assicurazione viaggio donne in gravidanza

Assicurazione viaggio per donne in gravidanza

Ci sono arrivate diverse richieste in merito al tipo di assicurazione viaggio che è possibile stipulare per una donna in gravidanza. È sicuramente saggio contrarre una polizza se si affronta un viaggio in dolce attesa per godersi il viaggio in relax.

La prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico per essere certe di poter affrontare il viaggio. La seconda è leggere attentamente le clausole della copertura perché in base alla settimana di gravidanza potrebbe non esser garantita.

Molte compagnie aeree, tra cui Ryanair, easyJet e British Airways, dopo le 28 settimane richiedono un certificato medico, in cui si dichiari che mamma e bambino sono in buona salute e non ci sono rischi particolari di complicazioni e di parto prematuro.

Altre richiedono che si compilino documenti specifici al momento della prenotazione del viaggio. Quindi se stai programmando un viaggio in aereo, ti consigliamo di chiamare la compagnia per avere tutte le informazioni.

Di norma, nessuna assicurazione viaggio copre spese mediche ordinarie (visite, esami di routine, etc…) che si effettuano in gravidanza; le polizze sono pensate per le situazioni impreviste.

Ad esempio, la polizza Viaggi Sicuri copre l’annullamento viaggio quando la gravidanza viene confermata dall’ospedale o dal medico curante successivamente all’acquisto della Polizza e dopo la prenotazione del viaggio assicurato, purché l’Assicurato annulli immediatamente (entro sette giorni) il viaggio prenotato. L’assicurazione non copre tutti i sinistri provocati o dipendenti da: parto, parto prematuro e puerperio; malattie dipendenti dalla gravidanza, situazioni patologiche ad essa conseguenti, oltre la 26esima settimana di gestazione.

Il contratto di assicurazione Annullamento della compagnia Erv esclude ogni indennizzo derivante da “malattie dipendenti dalla gravidanza oltre la 26ma settimana di gestazione e dal puerperio. Minaccia d’aborto in caso di incuria o responsabilità da parte dell’assicurato. Interruzione volontaria della gravidanza o parto durante il viaggio (a questo proposito il neonato sebbene di parto prematuro non è coperto da assicurazione)”.

Anche nella tipologia di assicurazione Travel Cancel offerta da Allianz, che ti tutela contro le penali di annullamento del viaggio, sono esclusi “ogni indennizzo, prestazione, conseguenza e/o evento derivante direttamente od indirettamente da stato di gravidanza e da patologie della gravidanza se la stessa è iniziata prima della data stipulazione della polizza”.

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha stabilito delle linee guida per i viaggi aerei delle future mamme:

“Le donne incinte possono normalmente salire su un aereo senza rischi, ma molte compagnie aeree limitano l’imbarco quando la gestazione è in stato avanzato. Le linee guida tipiche per una donna in gravidanza senza complicazioni sono:

  • dopo la 28a settimana, si dovrebbe viaggiare con una lettera del medico o dell’ostetrica che attestino la data prevista del parto e che la gravidanza non è a rischio;

  • per gravidanze non gemellari, i voli aerei sono consentiti fino alla 36a settimana;

  • per gravidanze gemellari, fino alla 32a.

Nel caso di gravidanza con complicazioni rivolgersi al medico.”

La Worldwide Insure è un’assicurazione inglese che non pone nessun limite in relazione alle settimane, nel fascicolo informativo si legge che offre la copertura per l’annullamento viaggio e le eventuali spese mediche ma solo in caso di complicazioni legate alla gravidanza.

La Columbus invece dichiara che: “Sono escluse dalla copertura assicurativa le richieste di risarcimento derivanti o traenti origine da patologie della gravidanza oltre il sesto mese compiuto, interruzione volontaria della gravidanza, parto non prematuro, fecondazione assistita e loro complicazioni nonché le spese mediche legate alla gravidanza”. Per quanto riguarda l’interruzione e cancellazione del viaggio è previsto il rimborso qualora si verifichino patologie della gravidanza, se la gravidanza è stata constatata successivamente all’emissione della polizza.

Scritto da: Alice Marras

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